Zen SaGa

"Allunga le mani verso il cielo, anche se non raggiungerai le stelle, non le avrai piene di fango"

zuppadivetro:

lifeondisplay:

Dmitry Ligay
danceabletragedy:

by Thomas Saliot

Mogwai - Take me somewhere nice

(Fonte: natchis, via trueoldsorcerer)

Quello che nascondi nel cuore

Quello che nascondi nel cuore,
aprilo agli occhi,
quello che ti pare di vedere,
aspettalo nel tuo cuore.

Di amore si muore,
chi è vivo - dicono
ma la felicità ci vuole,
ci manca come un pezzo di pane.

Chi è vivo, rimane sempre un bambino,
e vuole tornare nel grembo materno
o si ama o si uccide,
campo di battaglia o letto nuziale.

Sarai tu l’ottantenne, che
ucciso dalla nuova generazione,
mentre muori
generi milioni col tuo sangue.

Tu la spina nel piede
non ce l’hai più,
e dal tuo cuore
scappa anche la morte.

Quello che ti pare di vedere,
con la mano devi prendere,
quello che nascondi nel cuore,
uccidilo o bacialo forte.

Attila József

Colapesce - Fiori di lana
Buonanotte

(Fonte: youtube.com)

PURTROPPO Sì, PER SBAGLIO MI SONO INNAMORATA DI TE.

e ti dirò di più, mi sono innamorata come la prima volta da ragazzina, dell’uomo sbagliato e dell’uomo che era già di un’altra…e mi sarei anche un po’ rotta i coglioni! eh… si può dire? lo dico! l’ho detto… te lo scrivo qui e non in privato e te lo scrivo in stampatello… servirà a farti fuggire davvero e chiudere quella famosa porta di cui leggevo qualche giorno fa su qualche post?

Me lo avevi chiesto un giorno, di persona, c’era caldo, forse ancora tutto era possibile, io avevo un vestito lungo e te davanti a me: “… e perchè, che fai, te’ innamori?” quando ti avevo risposto “sì”, non era una bugia, ma hai preferito pensarlo. Le bugie non le so dire.

Si resta sempre Bambini con i sentimenti… forse amare in modo Adulto non è possibile (e qui parlo in termini A.T.*)… fatto sta che poi le esperienze insegnano e io imparo, imparo a non farlo più, ma ormai quando un “danno” è fatto si può pensare solo al futuro.

Non voglio restare ad aspettere che tu ti degni di considerarmi 20 minuti ogni tanto, non posso restare appesa a te che mi dici che a me “ci tieni”, o che ti dispiace, ma che vuol dire? i fatti contano, cazzo, i fatti! e tu vivi con un’altra donna e ne sei innamorato qualunque cosa ne dici. Forse un amore non sano, ok, forse ti manca qualcosa, ma è il discorso di prima: si ama come abbiamo imparato ad amare da bambini e queste cose non le posso risolvere io. Io vorrei crescere, smettere di accontentarmi e adattarmi sparendo e ricomparendo quando vuoi tu… io da te avrei voluto anche altro ma questo, pare, non sia possibile. Io per me vorrei altro e pazienza se in queste frasi ci sono troppi “io”, troppe volte li ho lasciati tra parentesi.

Sono stanca e non c’è una colpa, nè mia, nè tua. So che non mi hai mai chiesto niente di tutto questo film che mi sono fatta. Non sentirti accusato, non pensare di aver sbagliato, non posso dirti di non arrabbiarti, tanto lo sarai già, ma posso dirti che sono profondamente convinta che ognuno sia responsabile per le proprie azioni, chiunque, e io posso agire solo per me. Mille volte ti ho detto che potendo ti taglierei la testa e mi ci metterei io. Ti ho dimostrato diverse volte che io la mia parte l’avrei fatta, forse pure più di quanto fosse stato opportuno e possibile. Nella mia memoria ho impresso un viaggio di cinquanta minuti in aereo, son stata più lontana e sono abituata a viaggiare ma quello fu il più lungo del mondo, dove se fosse stato possibile mi sarei tirata giù da un finestrino, dove mentre l’aereo saliva sù, io continuavo a ripetermi quanto fossi caduta in basso. Tu tutto questo non è che non lo accetti o non lo capisci, semplicemente non lo vedi perchè i tuoi bisogni sono altri, ed è giusto così. Tu sei tu e io posso decidere solo di volere qualcosa di diverso per me, non posso cambiare te.

Passerà il tempo e ci dimenticheremo di noi.

[ps. sì, ci sono stata un paio d’ore, il tempo di cambiare volo… me lo chiedessi davvero ci verrei per restare.]

Robin Norwood docet!

Sono brava, so fare bene il mio lavoro, so fare bene anche quello che non è esattamente il mio lavoro, mi stimano. Ho pochi soldi e una macchina che fa ridere ma non me ne frega nulla perchè ritengo che gli oggetti siano solo strumenti per fare altro. Ho un sacco di interessi e un mucchio di cose da fare, con sempre troppo poco tempo per farle. Ho molte conoscenze ma sto bene anche da sola, sono uno spirito libero ma ho alcune amicizie vere con cui condividere l’anima. Ho una famiglia che non è quella del mulino bianco, ma non se la cava poi troppo male e mi adora. Ho un rapporto migliorato con mio fratello grazie a mia cognata, alcuni parenti che mi chiamano per il compleanno e un paio di cugini a cui tengo come fratelli. Mi dicono che sono bella, fuori e dentro, molti uomini vorrebbero uscire con me, uno fare dei figli, un paio sposarmi, molti scoparmi (e non solo fra i pazienti, giuro!), e mi chiedo allora perché cazzo continui a tornarmi in mente tu che non mi vuoi?
ps. ad ogni modo: FCO 20.15 T1 26.06 magari funziona tipo nei film?
(forse è meglio se lo leggo tutto il libro)
ah rientro FCO 09.15 T1 29.06…. vabbè ciao!

(Fonte: buket, via 4e48)

red-lipstick:

Atsushi Fukui (b. 1966, Aichi, Japan) - 1: Metatron, 2006  2: I Met An Owl In My Body, 2013  3: Savage Moon, 2009  4: Whispering Mouse, 2004  5: Obscure Drum, 2005  6: The Great Bear Cat, 2004     Paintings: Acrylics, Ink on Canvas

(Fonte: tomiokoyamagallery.com)

(Fonte: http, via buiosullelabbra)

vito:

Dream

vito:

Dream

(Fonte: wasbella102)